ISMEA: Riparte PIU’ IMPRESA per imprese giovanili e femminili in agricoltura

La misura Più Impresa è dedicata ai giovani e alle donne, imprenditori da meno di sei mesi, che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o attivi in agricoltura da almeno due anni che intendono ampliare la propria impresa, migliorandone la competitività con un piano di investimenti fino ad 1,5 milioni di euro.

L’agevolazione consta di un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili, di durata fino a 15 anni, cui si somma un contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili. Con riferimento a tale incentivo si sono da qualche giorno riaperti i termini, le date di apertura e chiusura del periodo di preconvalida e del periodo di convalida relativi alle domande sono i seguenti:

  –      periodo di preconvalida: dal 19 dicembre 2025, alle ore 12:00, al 27 febbraio 2026, alle ore 12:00, e
  –      periodo di convalida: dal 17 febbraio 2026, alle ore 12:00, al 27 febbraio 2026, alle ore 12:00.

Durante il periodo di preconvalida sarà possibile compilare e preconvalidare le domande di ammissione alle agevolazioni. Durante il periodo di convalida sarà possibile compilarepreconvalidare e convalidare le domande di ammissione alle agevolazioni. La preconvalida non è impegnativa ma è la condizione necessaria per poter presentare la domanda ed accedere quindi alle agevolazioni Più Impresa. Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Le spese ammesse all’agevolazione sono le seguenti:

1. i costi connessi alle spese per lo studio di fattibilità, nella misura massima del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; la somma delle spese relative allo studio di fattibilità e ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 % dell’investimento da realizzare;
2. i costi relativi alle opere agronomiche e al miglioramento fondiario, per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
3. i costi connessi alle spese relative alle opere edilizie, al miglioramento di beni immobili e oneri per il rilascio della concessione;
4. l’acquisto di macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
5. i costi di acquisto e di sviluppo di diritto d’uso di programmi informatici, cloud e soluzioni simili e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali, acquisto di piante pluriennali;
6. unicamente per il settore della produzione primaria,
( i ) i costi per investimenti non produttivi connessi agli obiettivi di carattere ambientale e climatico
( ii ) i costi per investimenti in materia di irrigazione;
( iii ) i costi per investimenti legati alla produzione, a livello dell’azienda agricola, di energia da fonti rinnovabili;
7. i costi per l’acquisto terreni, nella misura massima del 10% del valore complessivo del progetto.
Inoltre, per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo le agevolazioni sono concesse in regime de minimis nel limite massimo di € 300.000.

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie di valore pari al cento per cento del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono ammissibili:
– ipoteca di primo grado su beni oggetto di agevolazioni, oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi, in alternativa o in aggiunta,
– fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

La dotazione finanziaria assegnata alla misura Più Impresa 2025 è di complessivi 50 milioni di euro, fatta salva l’approvazione in via definitiva del Disegno di legge Coltiva Italia, deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 24 luglio 2025.

Per chi fosse interessato ad approfondire i contenuti dell’agevolazione può contattarci come sempre all’indirizzo info@infofinanzagevolata.it.

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